sostenibilità e legalità

Smalterie Vicentine opera nel totale rispetto delle normative relative all’impiego di sostanze vietate come il nichel, il cadmio o il piombo insieme ad altri metalli pesanti, che sono stati eliminati.

Dal 1973 sono impiegati impianti di depurazione e le acque impiegate per il decapaggio sono estratte da un pozzo di proprietà dell’azienda e solo in parte integrate dall’acquedotto. Dopo l’impiego vengono depurate e rilasciate in fognatura rispettando i parametri ARPAV.

I residui della spruzzatura, in particolare quelli risultanti dal processo umido, vengono recuperati, classificati con gli adeguati codici CER e smaltiti con aziende certificate.

Tutti gli smalti sono dotati di schede tecniche e schede di sicurezza. Essendo soggetti alla normativa M.O.C.A. che richiede la compatibilità dello smalto sulle superfici che vengono a contatto con il cibo, sono prodotti sicuri per gli ambienti domestici e non domestici. Lo smalto non rilascia sostanze tossiche.

CLIMATE POSITIVE
Scienza, innovazione e buona governance per affrontare la crisi climatica e lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato

M.A.R.C. un percorso serio esiste:
il percorso che Smalterie Vicentine ha intrappreso nel 2022 con il supporto di Etifor, spin-off dell’Università di Padova con certificazione B Corp.

Measure: calcola e verifica i tuoi impatti

Avoid: evita e riduci i tuoi impatti

Risks: impara a gestire i nuovi rischi climatici

Communicate: cattura i tuoi impatti e comunica con gli alberi

1) Il primo step del progetto, che prevedeva la Mesure degli impatti è stato concluso attraverso l’iter di misurazione delle emissioni nel 2022 e la certificazione della CFO (Certificazione di Carbon Footprint di Organizzazione) secondo standard ISO14064.

2) per la riduzione delle emissioni, Climate Positive List, sono stati installati pannelli solari sul tetto della smalteria per 934 kWp di fotovoltaico.
Prosegue l’identificazione delle soluzioni tecniche e organizzative per ridurre i propri impatti climatici attraverso investimenti in azienda e nella propria filiera, coadiuvato da un percorso partecipativo e da monitorare ogni anno.

3) L’analisi dei rischi climatici fisici e di transizione ed infine la compensazione che ogni anno viene fatta su una percentuale delle emissioni ha come obiettivo di arrivare al 2040, anno in cui verranno compensate il 110% delle emissioni residue.